Andare in contro allo scioglimento della società

Può capitare, sopratutto in tempi di crisi così penalizzanti, che una società debba essere sciolta. Questa è una pratica che purtroppo negli ultimi anni è stata effettuata più volte dagli imprenditori ma che non è ancora del tutto chiara ai più. Nel seguente articolo proveremo a darvi un breve vademecum su quali sono le procedure di base per ottenere la liquidazione della vostra società.

Lo scioglimento della società è regolato dal codice civile in 2 maniere differenti a seconda che si tratti di una società di capitali o di persone. Nel primo caso ci si rifà all’articolo 2484 e successivi, che delinea tutte le procedure legali necessarie affinchè la società di capitali possa essere sciolta correttamente, prima fra tutte la liquidazione del capitale societario, passaggio fondamentale perchè possa avvenire lo scioglimento.

Le società di capitali invece sono regolate dagli articoli 2272, 2308 e 2323 sempre del codice civile e non prevedono l’obbligo di liquidazione del capitale qualora i soci decidano all’unisono che non vi sono rimasti più beni da suddividere. Una volta completata la procedura di scioglimento, la società verrà cancellata formalmente dal registro delle imprese e cesserà la sua effettiva esistenza.

Il notaio ha compiti differenti a seconda delle due casistiche. Per le società di capitali esso dovrà infatti redigere i verbali delle relative delibere assembleari da allegare all’atto di scioglimento. Mentre per la società di persone dovrà autenticare l’atto di scioglimento, registrarlo presso l’Agenzia delle Entrate ed in fine provvedere a fare i depositi obbligatori presso il Registro delle Imprese. Per ulteriori info o consulenze, vi invitiamo a visitare il link che vi abbiamo riportato in questo articolo.

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